martedì 9 dicembre 2014

E se dico macco di fave voi cosa pensate?

Eh si, non tutti sanno cos'è il macco di fave ed allora eccolo qui:

La mia verduraia di fiducia aveva la cicorietta da taglio e non ho saputo resistere dal prenderne una busta piena. E’ difficile trovarla e quindi ne ho fatto scorta….
Avevo delle fave fresche congelate questa estate e allora ho deciso di realizzare una pietanza che interpreta in pieno le emozioni che provengono dal mio vissuto, e l'utilizzo di questa ricetta siciliana "il macco di fave con la cicoria" mi ha trasportato in questa terra profumata, lussureggiante di "colori" e di "calore" del sole e del mare che avvolgono questa isola stupenda.
Tra l’altro la combinazione degli ingredienti usati dall'amaro della cicoria, alla voluttuosa morbidezza del macco, alla croccantezza del sedano creano in bocca un'esplosione di gusto profumato al finocchietto selvatico.
Ingredienti:
500 gr. di fave fresche o congelate decorticate
1 kg di cicoria (meglio se selvatica o da taglio)
1 gambo di sedano (la parte più tenera e bianca)
1 carota
1 cipolla rossa di tropea
3 spicchi di aglio
finocchietto selvatico
peperoncino
brodo vegetale
olio evo
sale
pepe rigorosamente nero e macinato fresco
Pulite la cicoria, tagliuzzandola grossolanamente con un coltello e lavandola molto bene specialmente se selvatica. Pulite anche la cipolla e tagliatela a fettine. Mondate il sedano tenendo la parte più tenera e bianca che ridurrete a dadini. Tuffate la cicorietta  in acqua bollente salata e fate cuocere per 20  minuti, girando di tanto in tanto. Quando cotta, preparate un bel soffritto con 2 spicchi d’aglio tritati con poco peperoncino secco e trasferite la cicoria nel tegame con il soffritto, con parte dell’acqua di cottura, facendo insaporire per qualche minuto.

E vi assicuro che già questa è una delizia con una fetta di pane integrale bruschettato....

Dedicatevi ora al macco di fave fresche.
In un tegame fate andare un soffritto di aglio, cipolla  tagliate a fettine,  sedano mondato e ridotto a dadini, carota affettata finemente e  dove aggiungerete le fave sbollentate per un paio di minuti. Bagnate con del brodo vegetale, salate, unite il finocchietto selvatico (in alternativa usate una foglia di alloro) e fate cuocere fino a quando le fave saranno morbide e si sfalderanno da sole aggiungendo se occorre altro brodo vegetale. Se usate le fave fresche si ridurranno facilmente in purea da sole.  Nel mio caso ho dato una ripassata grossolana con il minipimer e ho aggiunto una bella manciata di cicorietta tritata grossolanamente e che potete vedere nella foto.
Servite il macco insieme alla cicorietta messa sopra al centro del piatto, irrorate con dell’olio evo e una bella macinata di pepe fatta al momento.

So di non avervi detto nulla di nuovo, ma ero entusiasta di proporvi un piatto veramente semplice, economico, buono e….. completissimo se consideriamo che abbiamo fibre, proteine vegetali, sapori e grassi buoni come l’olio evo e se io ho abbondato con i soffritti potete correggere la mia ricetta togliendoli e mettendo tutto a crudo.

E se pensate che questo piatto era già conosciuto ai tempi di Aristofane che nella sua commedia Le rane parla di una pietanza a base di fave schiacciate che Eracle mangia per trarre forza e nutrimento prima di intraprendere le sue straordinarie imprese amatorie….. OK, io non vi ho detto nulla ovviamente!
Posta un commento